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Caso di studio

Robuschi, parte di Ingersoll Rand, sta contribuendo alla transizione energetica attraverso un progetto pilota che trasforma le acque reflue della produzione di olio d'oliva in preziosa biomassa algale. Il cuore di questa iniziativa è il soffiatore a lobi Robox, scelto per il suo design compatto e le sue prestazioni adattabili. Il sistema supporta bioreattori sia fototrofici che eterotrofi, consentendo un'efficiente aerazione e miscelazione delle sospensioni microalgali.

Questo progetto finanziato dall'UE, con sede a Roma, mira a produrre una tonnellata di biomassa algale in tre anni. La biomassa contiene composti come l'amido, la luteina e il beta-carotene, che sono in fase di valutazione per l'uso in nutraceutici e bioplastiche. Le fasi future esploreranno altri liquidi di scarto, tra cui il siero di latte.

Per ottenere la ripartizione tecnica completa e le informazioni sul progetto, scaricate il caso di studio.
Robuschi Blower Supports Energy Transition Case Study

Perché è stata scelta la tecnologia Robuschi

Il Project Manager Stefano Santelli sottolinea la capacità della soffiante di fornire un flusso d'aria variabile (180-270 kg/ora) utilizzando un inverter per risparmiare energia. L'unità compatta serve due bioreattori in parallelo, soddisfacendo i vincoli di spazio e le esigenze di prestazioni. Gli ingegneri Robuschi hanno inoltre progettato il layout, la ventilazione e l'insonorizzazione per ottimizzare il funzionamento in diverse condizioni di coltivazione.

Domande frequenti

Fornisce aerazione e miscelazione per la coltivazione di alghe in bioreattori, supportando la produzione di biomassa dalle acque reflue.